Friday, June 15, 2007

Il casting per il successore




Medvedev assaggia il latte: l'agricoltura è fra i Progetti Nazionali che segue. E Ivanov (al centro) studia i missili. Chi sceglierà il regista-Putin?


La scelta del successore di Putin sta appassionando e trasformandosi sempre più in una specie di lotta alla Grande Fratello. Due candidati in corsa, i due vice presidenti Medvedev e Ivanov. Il primo è l’ex aiutante-segretario personale di Putin, promosso sul campo a ruolo ministeriale. Il secondo è un volpone del ex kgb, leader ufficioso dei siloviki, la lobby portata la potere da Putin e che ha fatto dei valori fondanti del ex kgb, valori di stato. L’impressione, condivisa da numerosi osservatori, riassunti anche dal Economist, e che Putin li stia provando sul campo, indeciso ancora su chi scegliere. La scelta è difficile. I due incarnano valori diversi e possano rappresentare svolte nella futura politica della Russia diverse.

Medvedev, è giovane, dinamico ma formato alla scuola di Putin e della amministrazione kgb. Perciò non ha esternazioni giovanili, è discreto, non si sbilancia mai e quando parla ricalca a carboncino le posizioni ufficiali. E se non ci sono posizioni ufficiali: tace. Piace, secondo i sondaggi, ai russi giovani, studenti e giovani imprenditori. Ha la delega di Putin per i cosiddetti “progetti di priorità nazionali” che dovrebbe ridisegnare, riformare e migliorare campi quali l’agricoltura, la sanità, l’istruzione. Cose di tutti giorni, insomma. Cose con cui i russi sono in contatto quotidianamente e possano apprezzare i miglioramenti. (o eventuali fallimenti). Fra i suoi sponsor c’è il monopolista russo del gas il Gazprom.

Ivanov, ha dalla sua una rimonta formidabile. Fino a pochi mesi fa, gli osservatori unanimemente puntavano su Medvedev come il candidato scontato alla successione. Ivanov non solo è riuscito a mettere in dubbio la candidatura di Medvedev, ma è riuscito ad avere la promozione sul campo al suo stesso livello ministeriale (vice presidente) segno sicuro del sua capacità di aver saputo interessare Putin. E’ rappresentante dello stesso ambiente che ha prodotto Putin. Ricalca in tutto e per tutto il modo di fare del Presidente, ne usa la stessa forma e lo stesso linguaggio. Esprime però anche concetti propri, riesce a far passare una propria linea politica per il futuro. Piace soprattutto agli anziani e al establishment che hanno paura che con Medvedev si ritorni alla anarchia. Ha la delega su tutti gli argomenti che sono percipiti come la forza della Russia: l’esercito, l’industria della difesa, spaziala, missilistica e balistica. Fra i suoi sponsor principali c’è il colosso monopolista dell’industria bellica russa Rosoboron e l’intero stato maggiore dell’esercito.

Ma sarà veramente cosi facile: Medvedev o Ivanov? Si domandano ad esempio gli osservatori del Economist. Non è che Putin ha in serbo un terzo incomodo alla maniera di Eltsin, che ha tirato letteralmente dal nulla lo stesso Putin? Forse, ma ciò appartiene all’ambito della speculazione più pura. E’ poi Putin non è Eltsin, ricordiamocelo. L’uomo non è avvezzo ai colpi di testa.

Barzaletta di quelli che circolano nei pubs:
Appena saputo che il sole divorerà la terra fra 7 milioni di anni, Medvedev ha dato ordine di sbrigarsi con l'applicazione dei Progetti Nazionali.

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